giovedì 5 agosto 2010

LA NUTRIA NON E' PIU' UN FLAGELLO - IUCN 2010

Come per l'anno 2009, anche quest'anno sul sito IUCN relativo alle Red List è possibile verificare il dato dello scorso anno (2009) ovvero che anche per il 2010 la Nutria - Coypu o Castorino, Myocastor coypus - non rappresenta più un "problema" e difatti la popolazione globale di castorini è in decremento, salvo per l'areale di origine dove viene a tutt'oggi ancora allevata per la pelliccia e la carne dalle popolazioni locali. Solo in determinati contesti di origine antropica la nutria può essere concausa di uno squilibrio ambientale. I motivi di ciò vanno ricercati nelle vicinanze di precedenti allevamenti di castorino e nelle campagne di abbattimento che sono la principale ragione dell'incremento del numero di questo roditore. Va ricordato infine che a tutt'oggi esiste un forte commercio e business (nero) tra coloro preposti all'abbattimento delle nutrie e la domanda del mercato delle pellicce estero e della carne sia per farine (pellets) che per ristoranti, sia stranieri che italiani. Come metro di paragone basti pensare infatti come a Brescia vengano cacciati illegalmente moltissimi volatili protetti dalle Leggi solo per il lucro che si ricava dalle ricette di alcuni ristoranti. Purtroppo è sempre l'uomo la causa della perdita di biodiversità e del degrado ambientale.

FIG. 1 - aggiornamento IUCN 2010

domenica 25 luglio 2010

SCIENZA E NUTRIA (Myocastor coypus) – 2

C-Banded Karyotype of Myocastor coypus (Molina, 1782) from Turkey (Mammalia: Rodentia)

Authors: İliker, Ayşegül; Arslan, Atilla; Pamukoğlu, Nahit; Albayrak, İrfan
Source: Folia Biologica, Volume 57, Numbers 1-2, December 2008 , pp. 33-36(4)
Publisher: Institute of Systematics and Evolution of Animals, Polish Academy of Sciences

FIG. 1 - cariotipo di Myocastor coypus

The present study reports the C-band patterns of chromosomes of Myocastor coypus from Turkey. The karyotype of M. coypus is comprised of (2n) 42 chromosomes, the number of chromosomal arms (FN) was 83 and the number of autosomal arms (FNa) was 80. The X chromosome was a medium-sized metacentric and the Y chromosome was acrocentric and the smallest in the set. Two metacentric chromosomes have secondary constrictions. Most autosomes in this species were centromeric C-positive and some autosomes had telomeric C-bands. The X chromosome has centromeric heterochromatin, while the Y chromosome appeared to be entirely heterochromatic.

Il presente studio riporta i modelli C-band dei cromosomi di Myocastor coypus dalla Turchia. Il cariotipo delle nutrie è composto da (2n) 42 cromosomi, il numero delle braccia cromosomiche (FN), è di 83 e il numero delle braccia autosomiche (FNA) è pari a 80. Il cromosoma X è metacentrico di media dimensione e il cromosoma Y è acrocentrico e il più piccolo del corredo. Due cromosomi metacentrici presentano costrizioni secondarie. La maggior parte dei cromosomi autosomici  in questa specie sono stati C-positivi centromericamente e alcuni autosomi possiedono C-band telomerica. Il cromosoma X ha un'eterocromatina centromerica, mentre il cromosoma Y sembra essere del tutto eterocromatico.

fonti:
http://placentation.ucsd.edu
www.ingentaconnect.com

mercoledì 30 giugno 2010

SCIENZA E NUTRIA (Myocastor coypus) – 1

Come accennato precedentemente, ha inizio da oggi la pubblicazione di "abstract" ovvero di riassunti di pubblicazioni della letteratua scientifica nazionale e internazionale che riguarda il Coypu (Nutria o Castorino). Questo per divulgare al meglio le vere informazioni su questo roditore e per dimostrare ancora una volta come gli articoli presenti in queste pagine siano affidabili sia da un punto di vista scientifico che umano.

Indagini sulla popolazione di Nutria (Myocastor coypus, Molina 1782) della Riserva “Macchia Foresta del Fiume Irminio” (Ragusa)


Ettore Petralia (a*), Maria Carolina Di Maio (b), Renzo Ientile (a), Rosario Grasso (a), Alfredo Petralia (a)
aDipartimento di Biologia Animale “Marcello La Greca”, Università degli Studi di Catania, via Androne 81, 95124 – Catania, Italia
bProvincia Regionale di Ragusa, Servizio Parchi Naturali, Protezione Naturalistica e Forestale, via G. Di Vittorio 175, 97100 -Ragusa, Italia



Abstract

La Nutria, Roditore originario dell’America meridionale, è presente come entità alloctona nella Riserva Naturale Speciale Biologica “Macchia Foresta del Fiume Irminio”, in Provincia di Ragusa, dai primi anni ’90. Un monitoraggio su stato e dinamica di tale popolazione è stato realizzato con campionamenti stagionali, dalla primavera 2003 all’estate 2004. I dati ottenuti attraverso il metodo Cattura-Marcatura-Ricattura e trattati utilizzando l’estimatore Jackknife (software Capture), indicano come attualmente la dimensione numerica della popolazione di nutrie sia stimabile nel complesso sui 2.5 individui per ettaro. Nella popolazione si evidenzia altresì un trend positivo in leggera crescita che segue ad una fase di sostanziale stabilità riscontrata in precedenti analoghe indagini sulla stessa popolazione effettuate tra il ’99 e il 2000 (Petralia, 2003). Il rapporto sessi indica una prevalenza numerica dei maschi mentre la popolazione risulta abbastanza giovane (metodo di Dagault, 1987) pur con una prevalenza di individui che hanno superato i sei mesi di vita e raggiunto la maturità sessuale.
Attraverso la determinazione dell’“indice di condizione”, basato sul peso e sulle dimensioni degli individui (Velatta, 1994), si è potuto osservare come i soggetti si presentino in buono stato fisico. Gli spostamenti dei singoli individui nell’ambiente studiato risultano notevolmente differenti con home range variabili da 0.5ha a 3.3ha. L’alimentazione si conferma vegetariana (Abbas, 1991).

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sabato 5 giugno 2010

IL COYPU O NUTRIA E’ LA MASCOTTE PER LA SALVAGUARDIA DELLE FORESTE

Nel 1976 CONAF, la Corporazione Forestale Nazionale del Cile, ha dato vita a Forestin, il simbolo della prevenzione degli incendi boschivi e per la salvaguardia e cura dell’ambiente.

La Nutria Forestin è un mammifero roditore che vive nelle paludi, nei prati e nei laghi nutrendosi soprattutto della vegetazione acquatica ivi presente. Sulle rive dei fiumi costruisce le proprie camere sia per riparo che per la prole.

E’ il più grande roditore nativo del Paese ed è caratterizzato da una coda cilindrica, orecchie e occhi piccoli, muso quadrangolare e le zampe posteriori sono palmate (4 dita su 5).

La sua preziosissima pelliccia è stata una delle cause principali della sua cattura intensiva. Attualmente egli è protetto in alcuni Parchi Nazionali.

La sua missione è quella di preoccuparsi di realizzare un cambiamento dell’atteggiamento delle persone verso il nostro ambiente. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso la partecipazione attiva di bambini e Partner come il Club Forestin e partecipare alla soluzione dei problemi ambientali locali. Grazie a Forestin e al suo Club saranno fornite informazioni sulla cura dei boschi, su come prevenire gli incendi boschivi e lottare per la conservazione della flora e della fauna.

Il Coypu o Nutria Forestin

Il mio vero nome, e non ridete per favore che non ho colpa, è Myocastor coypus, chiamato comunemente “nutria” ed ora conosciuto a voi come “Il Coipo Forestin”. Ho due cugini ben noti, il castoro e la lontra. Mi hanno anche soprannominato “falsa lontra” e sono stati gli spagnoli che mi hanno dato quel nome. Anche se sono il miglior nuotatore della mia specie, così mi chiamano per via della mia lunga coda come quella delle lontre. Ma io di falso non ho niente.

Io provengo da una classe di alto rango sociale, chiamata Mammiferi, dell’ordine dei Roditori. La mia famiglia nel campo scientifico è nota come Miocastoride. Io sono il più fedele servitore di questa parte d’America, in questo bellissimo paese, io sono la mascotte e il simbolo di cura per le foreste.

Miisuro dalla testa al tronco 43-63 cm, ho una bella pelliccia con peli marrone, giallo sul dorso e grigio sulla parte dell’addome. peso da adulto intorno al 7-8 chili, la mia coda è lunga, circa 30 o 40 cm, e la curo con attenzione. Il mio cibo è costituito da piante fresche.

Mi preparo a nascere dopo circa 17-18 settimane di gestazione, di solito non nasco da solo, ci sono a volte 4 o 6 fratelli. La mia crescita è rapida e quando divengo più autonomo è in acqua l’ambiente che mi piace.

Ho cugini in tutto il mondo e in base a ciò che ci raccontano, ovunque ci perseguitano e ci uccidono i cacciatori per approfittare della nostra pelliccia e venderla. Ecco perché ci nascondiamo nel folto del bosco, lontano dagli esseri umani e da altri animali predatori, vicino alle sponde di fiumi e laghi, dove l’erba cresce con l’acqua. Questo mi aiuta più come una difesa che come fonte di cibo.

Vi sfido a cercarmi, mi troverete dove c’è acqua pulita, erbe aromatiche e una vicina foresta. Non sarà facile perché mi nascondo molto bene. Ma c’è una speranza, perché tu possa aiutarmi a prendere cura delle acque e delle foreste e solamente insieme riusciremo a fare bene tutto questo.

domenica 2 maggio 2010

IL COYPU o NUTRIA (Myocastor coypus) E' FAUNA SELVATICA ITALIANA

Il castoro sudamericano, comunemente chiamato "coypu" o più impropriamente "nutria" è un mammifero roditore, originario del Sud America ma che è stato importato in tutta Europa e in Italia per farne pellicce. Nel nostro Paese in particolare i primi allevamenti di nutria risalgono agli anni 20 del secolo scorso. Siccome la maggior parte degli allevamenti era a conduzione famigliare, non registrati presso gli appositi Enti e privi di qualunque garanzia di protezione, le fughe accidentali unite soprattutto al rilascio intenzionale di questi animali proprio dagli estessi allevatori dopo il fallimento del business della pelliccia di Castorino, contribuirono alla formazione di nuclei stanziali di questi animali nelle nostre zone.
L'opera di "colonizzazione" dei primi esemplari di castorino può essere fatta risalire quindi a circa 80-90 anni fa!
In base alla legge nazionale 157/92, qualunque animale in grado di autosostenersi in un determinato ambiente si definisce naturalizzato ed è a tutti gli effetti fauna selvatica locale. La nutria da diverso tempo è sia ecologicamente che legalmente fauna selvatica italiana. In diversi contesti questo animale infatti è stato in grado in occupare una nicchia ecologica a sè stante, senza interferire in modo sostanziale o irreversibile con la fauna e la flora locale.
Esistono tuttavia zone in cui la presenza di questo roditore influisce in modo più evidente sugli equilibri naturali ma si tratta di un normale processo ecologico che col tempo porterà ad un nuovo equilibrio ecosistemico, come accade da diversi milioni di anni a questa parte. Naturalmente nei casi in cui sussitono già situazioni precarie di popolazioni animali o vegetali, la presenza di animali come questo roditore possono avere conseguenze più importanti ed è proprio in questi contesti che, previo studi scientifici accurati, la stessa legge prevede di intervenire con metodi ecologici per la gestione faunistica della popolazione della specie in esame. Solo su parere dell'ISPRA si potrà eventualmente intervenire con metodi diretti atti ad un drastico contenimento (non eradicazione) della nutria.
Abbiamo visto in un articolo precedente come la presenza del castorino sia un fattore di pregio per diversi siti, soprattutto in zone dove le attività antropiche influiscono pesantemente in termini di inquinamento o di frammentazione degli habitat.
L'unica situazione dove la presenza del coypu (ma anche dei conigli, lepri, silvilago, gamberi rossi della Louisiana, talpe, mustelidi, carnivori, uccelli, anfibi, etc.) rappresenta un problema, solo a livello economico e non ecologico, è costituito da determinate zone site solo in contesti agricoli. Qui a causa dell'eccessivo sfruttamento dovuto a diverse attività antropiche e dalla scarsa manutenzione dei sistemi irrigui e di conduzione delle pratiche agricole, questi animali (non solo le nutrie ma tutta la fauna che vive in ambiente silvo-pastorale) costituiscono una concausa dei cedimenti strutturali e delle eventuali perdite (spesso gonfiate) dei raccolti.
In un prossimo articolo descriveremo in modo specifico i diversi metodi ecologici funzionanti per la corretta gestione faunistica di questa specie ma non solo.
Diversi e anche abbondanti sono quindi i casi in cui la nutria si è ben adattata e integrata in perfetta armonia ed equilibrio ecologico con i nostri ecosistemi tanto che questi animali risultano di estrema utilità per il corretto mantenimento e funzionamento degli stessi. Basti pensare ai fontanili, alle Oasi, ai parchi naturali e in molti tratti di campagna. Nondimeno però, proprio per quanto descritto precedentemente, risultano importanti interventi di gestione faunistica per la tutela e la protezione della biodiversità di determinate zone. Il tutto però deve essere fatto secondo i criteli biologici prima e legali dopo per il pieno rispetto dell'ecologia e della natura che ci circonda.
Va ricordato infine che in base all'aggiornamento IUCN, le popolazioni di nutria a livello globale sono in decremento (ad eccezione del Sud America e della Louisiana) e ciò è dovuto esclusivamente ad un raggiungimento della capacità portante dell'ambiente stesso e dell'equilibrio naturale che spontanemanete si è assestato. Dove vengono effettuate campagne indiscriminate di abbattimento, le nutrie prosperano proprio perchè l'uccisione e il trappolaggio aiutano a incrementarne il numero e a causare estesi e profondi danni a tutto l'ambiente circostante. Purtroppo però gli interessi economici sono estremi nemici dell'ecologia e della scienza che al contrario ha dimostrato più volte l'inefficacia e l'inutilità di tali pratiche al limite dell'etica e della legalità.
Impariamo a conoscere meglio la natura che ci circonda perchè solo con la conoscenza, con la biologia e con l'amore e il rispetto per la natura e la vita si possono risolvere molti fenomeni ma soprattutto in modo ecologico ed ecosostenibile.

FIG. 1 - nutrie e avifauna

domenica 4 aprile 2010

Come accudire una Nutria – LEZIONE 8: VIVERE INSIEME

Il Coypu (o Nutria) è un animale molto docile, affettuoso, mansueto e per essere un roditore, di facile addomesticamento. Si adatta molto bene a diverse condizioni e di fatti se trattato come "uno di famiglia" è felice di vivere in ambiente domestico. Man mano che cresce è bene che la sua "tana" sia abbastanza lunga, ad esempio verso i 2 anni di età, quando cioè la crescita tende ad essere molto lenta, quasi costante, una gabbia 120 x 60 x 60 (cm) è l'ideale per mangiare, riposare e dormire.

COME CRESCERE CON IL NOSTRO AMICO CASTORINO
La nutria è da considerarsi non solo come fauna selvatica italiana (a tutti gli effetti) ma anche e sopratutto come PET ovvero come animale domestico. Come noi oggi possiamo vedere persone che hanno un furetto o un coniglio, così a breve, nel giro di qualche anno, potremo osservare nelle case di alcune persone esemplari di castorino. Ciò avviene già da diversi anni in Sud America. Attualmente però solo in particolari casi (nutrie che vivono in un terreno privato o in parchi o presso strutture sia pubbliche che private adibite al recupero degli animali) è possibile crescere insieme ai castorini. Se accudito fin da piccolo il Coypu è un perfetto compagno di vita, è un Roditore molto intelligente e socievole e in grado di riconoscere le persone che se ne prendono cura come facenti parte del proprio gruppo. E' buona norma ricordare che gli animali (in questo caso le nutrie) considerano noi come loro simili e non viceversa! Ecco alcune peculiarità che possiamo incontrare vivendo con un castorino:
- dolcezza, docilità, mansuetudine, affetto;
- atteggiamenti di richiesta per cibo (il castorino si solleva sulle due zampe posteriori, stile "marmotta" con i mustacci (le vibrisse) rivolte verso l'alto per attendere qualche boccone);
- atteggiamenti di richiesta coccole e gioco;
- varietà di suoni e vocalizzazioni a seconda delle situazioni per comunicare i propri stati d'animo o per richiamare la nostra attenzione.
Accudendo un cucciolo di Nutria è più facile che si adatti in minor tempo alla situazione domestica. Tuttavia anche esemplari adulti (età superiore a 1 anno) ben si adattano a vivere con l'uomo. Già nel 1800 il Coypu veniva considerato come animale domestico grazie alle sue qualità elencate poco sopra.


COME SI RAPPORTA IL COYPU (NUTRIA) CON GLI ALTRI ANIMALI
La Nutria vive in armonia con moltissimi animali appartenenti alla fauna selvatica autoctona, in ambito domestico invece si rapporta molto bene con altre nutrie ma anche con cani, gatti e in generale con altri roditori. Naturalmente, trattandosi di animali è sempre buona norma che ognuno abbia i suoi spazi e in caso di interazioni dirette è preferibile (e vivamente consigliata) la presenza di una persona.

CONVIVENZA CON ALTRI ANIMALI: E' POSSIBILE?
Si, è possibile quindi far convivere la Nutria con altri animali anche in ambito domestico. Attenzione alla gelosia perchè anche i castorini percepiscono le varie situazioni e se cala il livello di attenzione verso di loro, assumono atteggiamenti tramite i quali ci fanno capire che qualcosa non va. Può capitare che per mancanza di affetto diventino meno reattivi, come se si sentissero "abbandonati". Per ovviare a questi inconvenienti è sufficiente una buona dose di coccole.

sabato 27 febbraio 2010

TUTTO (o quasi) SUL CASTORO SUDAMERICANO (NUTRIA)

Per tutti coloro interessati ad approfondire studi su questo meraviglioso roditore, il qui presente blog e i suoi collaboratori dispongono di materiale, unicamente reso pubblico grazie a noi, relativo a diversi temi come:
- anatomia
- fisiologia
- etologia
- ecologia
- biogeografia
- storia
- attualita'
- verità e disinformazione
- FAQ
- materiale multimediale
Il tutto è tratto sia da osservazioni dirette, testimonianze ma soprattutto dalla letteratura scientifica nazionale e internazionale.
A causa dei molti progetti in cui i nostri collaboratori sono coinvolti, e che lo stesso blog viene chiamato in causa come valido supporto, l'aggiornamento non potrà essere regolare.
Lo staff ringrazia tutti coloro (e sono molti) che ci fanno visita e ci chiedono consigli e chiarimenti sulla nutria e che grazie al nostro lavoro hanno conosciuto le vere informazioni relative proprio a questo roditore. Noi andremo sempre avanti per l'amore che nutriamo per tutte le forme di vita.

domenica 7 febbraio 2010

NUOVI PROGETTI IN CORSO

Il blog sulla nutria (l'unico riferimento ufficiale e scientifico riconosciuto che tratta in modo serio, dettagliato e super-partes della nutria) è al lavoro con progetti e ricerche sul campo molto interessanti, basate sia sulla letteratura scientifica nazionale e internazionale che sulla consulenza e sui dati veritieri e incontrovertibili di scienziati del settore.
Stiamo quindi lavorando per voi e per informare e divulgare con serietà le nozioni biologiche di questo meraviglioso roditore.
Intanto vorrei segnalare un articolo interessante su come i disinformatori della rete tendono a mettere in atto metodi meschini e al limite della legalità per affondare chi dice la verità e chi con amore e dedizione vuole divulgare informazioni reali ma che vanno contro agli interessi economici dei soliti noti. Buona lettura!

Il modus operandi dei disinformatori
Su Internet, specie negli ultimi anni, agiscono alcuni personaggi col preciso scopo di screditare coloro che trattano argomenti pericolosi per lo status quo. Questi personaggi bazzicano nei vari blog oppure creano siti che si riconoscono perché non hanno alcuna finalità (non informano né offrono contenuti costruttivi) se non quella di denigrare persone scomode perché indipendenti.

Essi si illudono che cercando di distruggere la reputazione di persone indipendenti distruggeranno anche la possibilità di divulgare gli argomenti da esse sollevati.

Riconoscere i personaggi in questione non è difficile perché essi utilizzano le solite tecniche di regime. Le tecniche più comuni sono:

1) Associare gli scrittori indipendenti a personaggi già screditati, facendo addirittura intendere che essi apparterrebbero ad una sorta di fazione. Ciò consente di etichettare.


2) Sollevare critiche che non hanno alcuna attinenza con gli argomenti sollevati, ma puntare a personalizzare le questioni, facendo intendere di avere a che fare con persone emotivamente disturbate o irrazionali. In sintesi, le accuse più frequenti rivolte alle persone indipendenti sono:

- egocentrismo;

- invidia verso i personaggi avallati dal regime;

- disinformazione (come se i media ufficiali informassero);

- arroganza;

- voglia di mettersi in mostra (come se non fosse più facile emergere dicendo bugie piuttosto che la verità);

- essere gatekeep o avere altre caratteristiche opposte rispetto a quelle proprie del dissidente;

- non essere competenti (come se i personaggi di regime fossero tutti cervelloni con una cultura da Nobel);

- di essere faziosi o schierati (come se quelli pagati dal sistema fossero “indipendenti”);

- di essere contraddittori o illogici;

- essere intolleranti verso le opinioni altrui (come se chi impiega tempo cercando di screditare gli altri fosse tollerante);

- di avere manie di persecuzione (come se i crimini denunciati fossero infondati), ecc.

3) Altra tecnica è quella di accusare gli autori indipendenti degli stessi difetti che il sistema vuole rafforzare in tutti gli individui: censura, intolleranza, avidità, sete di protagonismo, invidia, ecc. Si tratta di spostare l'attenzione dal messaggio al messaggero, e di creare un clima emotivamente carico, per escludere una discussione sul vero argomento, che non riguarda certo i difetti possibili dell’autore. In altre parole, si cerca di spostare il terreno dai contenuti oggettivi a contenuti emotivi, puntando a far credere che chi esce dal recinto del “bias di conferma” abbia qualcosa che non va. Alcuni si spacciano persino per personaggi che vorrebbero “aiutare” le persone indipendenti, facendo credere di agire per nobili fini. In realtà, più una persona indipendente viene vista come pericolosa per il regime, e più si attiveranno persone che vorranno metterla in cattiva luce, creando persino siti appositi.

4) Diverse altre tecniche hanno alla base le critiche manipolative, ovvero critiche volte a manipolare o destabilizzare gli altri colpendoli emotivamente, in modo tale da difendere interessi ed esercitare un controllo sul loro comportamento.

Spiegano gli studiosi Michele Giannantonio e Anna Laura Boldorini: “Le critiche manipolative sono critiche che hanno come scopo fondamentale quello di creare imbarazzo, senso di incompetenza, di ignoranza, di colpa … (per) manipolare gli altri in modo da soddisfare i propri interessi, come il potere, il controllo, l’attribuzione ad altre persone delle proprie responsabilità… un modo più sottile e più pericoloso di usare queste critiche è di essere abilmente vaghi, in modo tale che le ambiguità delle critiche rivolte ad una persona vengano interpretate nel modo peggiore possibile. (ad esempio “questo è pazzo”, oppure “non ha capito niente” NdA)… Siamo in presenza di critiche manipolative basate su deduzioni arbitrarie quando, preso atto di un determinato comportamento, si deduce che questo sia indicatore di caratteristiche o di comportamenti più generali di una persona, pur essendo tale deduzione errata o quanto meno discutibile (ad es. “Questo critica sempre tizio”, oppure “è sempre superficiale”)”. (Giannantonio Michele, Boldorini Anna Laura, “Autostima, assertività e atteggiamento positivo”, Ecomind, Salerno 2007, pp. 37-40)

FONTE: trafiletto ripreso dal blog di Antonella Randazzo (http://www.lanuovaenergia.blogspot.com/)

domenica 24 gennaio 2010

STORIE DI COYPU (NUTRIA) - YAGUA

Riportiamo la testimonianza di una persona che ha accudito una nutria. Un grazie da tutto lo staff del blog sulla nutria.

Vorrei semplicemente smentire Enrica da Cremona sul fatto che "sui giornali non si leggerà mai di una nutria salvata e curata", perchè a me è capitato esattamente questo!
Forse non verrà pubblicato dalla stampa, ma io 4 mesi fa ho salvato una nutria bianca, una giovane femmina, da una gabbia di cattura, e me la sono portata a casa!
Ora abita in una piccola stalla, in uno spazio chiuso di 7 mq. e uno spazio aperto di uguale superficie, con piscina a disposizione!
Non è diventata proprio domestica, però si lascia accarezzare e grattare sulle orecchiette, mi piace moltissimo (alla faccia di chi disprezza questi dolci animalini) e l'ho chiamata Yagua. A farle visita di tanto in tanto si sono un gatto e due cagnolini. E 45 cavie!!!

Cristina da Modena


FIG. 1 - Yagua (Myocastor coypus) salvata

domenica 17 gennaio 2010

LA SENSIBILITA' DI CHI HA UN CUORE E UN CERVELLO

In attesa degli aggiornamenti a cui il blog sulla nutria sta lavorando, vorrei girare questa mail trovata in Internet e reperibile dal sito dell'associazione bairo.

"da Enrica da Cremona:
Concordo con l'ultima parte della prima info. Sterminare ad oltranza le nutrie non è la soluzione migliore. Un'operazione che da noi si fa con estrema facilità e chiunque incontra una nutria può tranquillamente ammazzarla in qualsiasi modo, senza incorrere in nessun reato, anzi.....
La soluzione finale è una iniziativa mediocre, tipica della nostra specie che, quando non sa come comportarsi di fronte a qualcuno che non conosce, preferisce eliminare il problema in modo drastico e naturalmente irrisolvibile. Questi animali hanno vita dura: importati per diventare pellicce, quando la moda è tramontata sono stati lasciati a loro stessi per finire ora nel mirino di umani senza scrupoli. Hanno pure inventato la leggenda del "topone da fogna" pur di renderli antipatici, ma queste bestiole sono solo dei castorini che stanno tentando di sopravvivere in habitat che non sono a loro naturali. Nessuno pensa a cercare qualcosa di meglio che imbracciare fucili o bastoni, così le nutrie sterminate lasciano liberi i posti ad altre nutrie che continueranno a riprodursi per finire poi come le precedenti.. Sono dei roditori e non dei carnivori. Timide e impaurite, non attaccano nessuno, ma cercano sempre di nascondersi.
Dalle nostre parti non si leggerà mai sui giornali di una nutria salvata e curata......nord tanto sensibile e amante degli animali........Eppure sono creature davvero splendide. Basta saperle conoscere come meritano.....
Enrica"

Solo un paio di piccole precisazioni:
- le nutrie sono a tutti gli effetti fauna selvatica italiana in quanto naturalizzate da molti anni. Sono riuscite ad adattarsi ai nostri habitat in modo equilibrato (salvo particolari eccezioni dovute agli squilibri causati precedentemente dall'uomo);
- la quasi totalità di coloro che imbracciano un fucile si rivela palesemente ignorante in termini di ecologia e di scienze naturali. D'altronde da chi venera il piombo e il dio denaro non c'è nulla da aspettarsi!

Un grazie particolare anche da parte nostra a Enrica da Cremona.


FIG. 1 - Coypu mentre mangia dolcemente e tranquillamente lungo un corso d'acqua